 |
SH 11.50
LAGHETTO - sonate in bu minore per 400 scimmiette urlanti CD
(emotional-!!ninja!!-core with some chaotic parts)
price: 8.00€
first press: 1000
(co-production with Donnabavosa rec, Anemic Dracula, Riot rec, Hurry Up!
Rec, Heartfelt, Bar La Muerte, Smartz, Nothingcity, Radio Riot, Kick Promotion,
Cervello Morto, Prod. Sante, 8mm rec, Vacuum Studio)
year: 2003
status: AVAIABLE (few left)
tracklist:
reviews:
Era da tempo che non aspettavo l’uscita di un album con simile
impazienza. “Sonate In Bu Minore Per Quattrocento Scimmiette Urlanti” (che
titolo ragazzi!) dei bolognesi Laghetto (quattro loschi individui che si
celano dietro strani pseudonimi quali: Tuono Pettinato, John D. Raudo, Ratigher
e Gigei Ottone ) arriva dopo uno split (coi Magazine Du Kakao) e un ep autoprodotto
( da cui già fui colpito positivamente ), ci voleva dunque la prova sulla
lunga distanza ( e finalmente ). In verità, avendo già sentito i pezzi qualche
mese fa a Pesaro in un loro strabiliante e infiammato live, come dire “mangiavo
la foglia”, avevo sentore che questo potesse essere l’album della loro “consacrazione”.
E infatti. Sin da quando il cd ha cominciato a roteare tra le mie mani e
i miei occhi si sono pasciuti della sua confezione ultra-curata, cartonata,
apribile, dalla grafica superba (del resto Raudo, ratigher e Tuono sono
anche disegnatori vedi Donna Bavosa Comics) dicevo sin da quel momento la
parola FICATA s’è cominciata a palesare sulle pareti opache della mia mente.
Quando poi lo si inserisce nel lettore un sorriso vi ( da ora userò il plurale
perchè rifiuto l'idea che possano non piacere ) si stamperà in faccia e
vi rimarrà incollato lì per 31 minuti e 52 secondi esatti. Vi chiederete
se quel sorriso è dovuto più alle liriche demenziali dei Laghetto ( eppur
intelligentissime ) o sia piuttosto la naturale manifestazione esteriore
del godimento auditivo di 10 canzoni in cui l’equilibrio tra momenti riflessivi,
più lenti e anche acustici ( Devoured By Carla Bruni ) e attacchi di furia
cieca noise-core con bordate pseudo-metalliche ( L’Odore Dei Pomeriggi =esempio
calzante ) è perfetto. Ad ogni ascolto si entra sempre di più nel mondo
dei Laghetto: un mondo in cui individui in calzamaglia nera imbracciano
chitarre e suonano ninja-core per sconfiggere il terribile Norton. Ma tentiamo
di dare qualche coordinata dal punto di vista musicale. “Sonate “ rispetto
all’ultimo ep gode di una registrazione migliore ma non è solo questo: qua
sembra tutto più a fuoco, più maturo, più cattivo, incompromissorio, urlato.
Che ne so ascoltatevi la nuova versione di Uomo Pera (unico pezzo ripreso
dal precedente ep) e capirete di cosa vado farfugliando. I Laghetto suonano
come se un gruppo tipo Elio E Le Storie Tese o gli Skiantos fosse stato
tirato su a Breach, Refused, Botch o anche peggio. Le liriche? Un esempio
per tutte. Prendete S.S.Napoli Football Players 1982-1989 in cui sono riusciti
a rendere un semplice elenco di cognomi di calciatori, un anthem noise-core
di rara efficacia adrenalinica. Demenzialità e genialità. Fermatemi. Starei
qua a scrivere dei Laghetto fino al tramonto. Ascoltateli ASSOLUTAMENTE.
Sostenete l’oligofrenia galoppante. W il Ninja-Core (kathodik.it) Noise.
Hardcore. Big Black. Helmet. Slayer. Eyehategod. Unsane. Godflesh. Merzbow.
Cows. Valerio Zecchini. Fugazi. Post punk. Ministry. Rumore. Amphetamine
Reptile. Korn. Stoner. Punk. Sicuramente il fatto che abbiano testi nonsense
può dar da pensare che Laghetto sia un gruppo trascurabile, tipo dei cazzoni
con le loro chitarrine in mano. O può anche darsi che siano IL GRUPPO ROCK
se ce n'è uno al mondo. Può darsi che un progetto organico e sentito di
musica "alternativa" (nell'accezione più nobile del termine: un suono che
nasce da un rigetto delle forme musicali esistenti) non debba mettere in
bella mostra ogni sua componente per far urlare al capolavoro/completista/pazzi/geniali
fall 2003. Fin troppo facile relegare Laghetto ad uno sterile comparto di
nicchia autodenominato ninja-core (in realtà Laghetto non sono veri ninja.
Sono più, a tutti gli effetti, una manica di cazzoni che si prendono gioco
di una cultura millenaria che non hanno gli strumenti concettuali per capire,
ma i crimini non passano inosservati ed è per questa fondata ragione che
le loro teste stanno per rotolare sul pavimento della loro sala prove),
come quel genere di gruppo che sì, carino ascoltarli una volta ogni tanto
ma poi vaffanculo. Laghetto è ben altro. Una forma critica nei confronti
di un certo sistema musicale, quello che deriva da un certo tipo di sistema
sociale; una critica dall'interno, dato che dello stesso sistema Laghetto
fa parte. Le schitarrate fuori tempo di Uomo Pera non sono un gioco fine
a se stesso, i rantoli anti-"Giorgio Cespuglio" della canzone identificano
un nemico, se vogliamo banale (ma non per questo meno inviso a qualunque
sano di mente), dandone però al tempo stesso una dimensione inedita: italianizzata,
volgare, basso-culturale che ridisegna i confini della satira politica in
chiave fumettistica. Evidente esempio di narrazione della realtà attraverso
l'ossessivo ricorso a figure retoriche che definire irreali è puro eufemismo;
Devoured By Carlabruni (allucinata rilettura di Quelqu qu'un m'a dit) è
DAVVERO un giochetto senza implicazioni reali? E poi certo, dietro tutte
queste cazzate Laghetto è un gruppo Noise (notare la maiuscola), quindi
un gruppo "di genere", anche se il genere che suonano è il migliore mai
esistito. Il punto cruciale, tuttavia, è che all'interno dei canoni noise
più abusati Laghetto riesce a reinventarsi ed a trovare una formula che
in mancanza di termini più nobili chiameremo "italiana". Niente dipendenze,
N citazioni. Rantoli deviati. Batteria e chitarre per conto loro. Un magma
sonoro impastato e travolgente. Un suono rozzo, inutile, sguaiato, monolitico,
slabbrato, pressappochista, di bassa lega, ignobile, grasso, malvestito,
poco attraente e infinitamente incazzato (o anche inKazzato, se siete di
Kuelli Ke mettono la K ad ogni Kosto). Il rock come dovrebbe sempre essere
e sempre più spesso non è. Affanculo i Gran Sopravvalutati, lunga vita a
Laghetto (movimenta.com) Continuamos con el material este del sello italiano
Shove records esta vez de la mano de Laguetto que son de Bologna y en este
disco colaboran nada mas y nada menos que 16 sellos/colectivos y hasta un
bar!, el bar "La muerte" toma ya!. Bueno nada mas pensar como cojones se
han podido poner de acuerdo 16 personajes para sacar este disco, dan ganas
de no escucharlo. Bueno seamos respetuosos, aqui aparecen diez temas, cantados
en italiano en poco mas de media hora, donde mezclan a unos Refused con
Helmet o Unsane; ellos por lo visto lo llaman ninja-core, cagate! (ahora
que me fijo el dibujo de la portada viene a ser una ninja). Me quedo con
los dos temas instrumentales "Armaggedon in casa lapenta" o "Requien for
cb" una estupenda canción con un paisano diciendo cosas en italiano y en
general con la calidad que desprende el disco en si, que unido a la presentación
en digipack de carton recortado, hace muy digerible este disco que saldrá
en los proximas semanas, ya que esto es primicia eh! (uveviolence) Il nuovo
full lenght delle disastrate menti bolognesi mi giunge amico e lieto. Lo
si aspettava legittimamente, dopo quel mezzo ciddì su Loudblast che poco
ma poco merito rendeva ad una band che io praticamente amo. E mica solo
io! Anche per questo dubito fortemente che esistano molti italiani completamente
privi di nozioni al loro riguardo, e dunque tentare di parlare dei Laghetto
come se fossero materia ignota alle masse mi mette un po' d' ansia addosso.
Ci provo, ad ogni modo. I Laghetto mi pare abbiano detto qualche volta in
prima persona, anche esplicitamente, di ispirarsi ai Refused; sebbene sia
un po' complicato stare loro dietro quandunque esprimano il loro pensiero,
la cosa non può che trovare conferma nella musica delle "Sonate in bu minore...".
Direi più che altro i secondi Refused, non già quelli di "This just might
be...". E' una faccenda di ricchezza di spunti, una di quelle cose che ti
fanno bestemmiare il vocabolario italiano perchè vorresti usare un sinonimo
della parola "eclettismo" e non ti viene. Però vorrei anche aggiungere che
i Laghetto hanno un debito nei riguardi degli Helmet perlomeno impagabile,
se non forse a colpi di culo al Superenalotto; per quanto in effetti, avendo
le sinapsi che sono andate tutte, una per una, a puttane, tutto quello che
i Laghetto tentano di riproporre in realtà lo stuprano e lo fanno diventare
insano, giocondo, ma anche pesante, rumoroso, noiseggiante, sincopato, originale,
stressante, curioso, eccessivo. E qui volendo si innesta perfettamente il
discorso di "Proud of my pappagorgia"(Refused, ancora), proprio nel senso
che "ma che cazzo di discorso potrebbe mai essere?". Boh, dico io. "Bello",
dite voi. "Certo", dico io. E dico pure che dedicare una canzone a Carmelo
Bene è cosa più che buona, molto più che giusta: "Requiem to CB", una colonna
sonora in prima istanza, un qualcosa che non so perchè mi richiama alla
mente gli Integrity in seconda (istanza). In terza istanza la follia di
"Devoured by Carla Bruni", e mi metto a piangere dalla più sconcertata gioia,
e poi "Ninja Core", finalmente il Manifesto, chè se avete letto l' intervista
e se siete acuti osservatori attenti alle sfumature, probabilmente la parola
ninja vi dice qualcosa. Potrei anche continuare traccia dopo traccia, ma
tanto sono quasi finite e soprattutto è quasi finito lo spazio. Quindi facciamo
come quelli che i Laghetto tentano di spiegarli con un po' di serietà: accade
spesse volte che la gente che decide di fare musica contingenti le proprie
influenze e propensioni in favore di un ordine superiore "ideale", che di
solito si fa chiamare "noi sappiamo che vogliamo fare proprio questo, e
basta". Chi stabilisce dall' inizio il proprio percorso con tale contegno,
come tutti nella vita, può vincere o perdere; qui non ci interessa saperlo.
I Laghetto, di per loro, appartengono invece a quell' altra scuola di pensiero
che pretende che quando si va in sala prove tutti debbano ricordarsi di
portare il proprio bagaglio musicale al completo, e che partendo da quello/i
di limiti si debba potere non parlare. Anche in questo caso si può vincere
o perdere; a dire il vero accade più spesso che si perda. Si tratta di una
filosofia poco fruttuosa, detto in altri termini. Ed invece, guarda un po'
i casi della vita, i Laghetto non li sconfigge nulla. Va da sè che chi non
apprezza i Laghetto è un ladro ed una spia (stewey’s stars #4) Wow, 15 labels
are involved with this somewhat weird release. I think it is weird anyway.
The people who did the artwork didn't know what direction they had to go
it seems. It surely doesn't represent the bands sound if you ask me. Actually,
you could expect anything when you see this arty digipack. Laghetto immediately
reminded me of the other Italian hardcore band Concrete. Their music falls
back on a rocking new school hardcore sound, but with some extras added.
Like Concrete they sometimes have desperate metallic parts or quiet emotional
parts without losing the rocking edge. Everything is also sung in Italian
and sometimes there is a screaming voice in the background. There is a lot
of variation, but somewhere I don't feel comfortable with this release and
I'm afraid Concrete is a standalone in this style. Laghetto has quality,
but it's not played out in the right mood here. I keep my eyes open for
further stuff though (mashnote.net) iItalian hardcore that doesn't fit into
any category. All in all it's energetic for sure, but it also lacks definition
for sure which make the record quite arbitrary. Melodies and acoustic parts
here, fast parts with punk rock touch there, screams, spoken words, singing,
breaks and rock'n'roll. Whatever it might be, it seems like they are funny
guys and they have fun doing this mixed music mass. Seems Italian to me.
Or was it spanish? Technically we've got some fine production here... (danceofdays.org)
Italienska Laghetto's senaste album "Sonate in bu.." har funnits i min ägo
ganska länge nu, men en recension har dock länge känts ganska avlägsen då
jag aldrig riktigt fått grepp om dessa tokiga italienare. Redan när skivan
och låten "Proud of my pappagorgia" inleds med operasång och en manlig agitatorröst
gång på gång säger "We are against this war Mr. Bush, Shame on you Mr. Bush"
försvinner det mesta i referensväg. Visst, Laghetto må ofta vara relativt
lätta att stoppa in i facket bland ny screamo ala Orchid, men väldigt ofta
vet man dock inte vad man ska tycka om bandets musik då de friskt varvar
de energiska och ibland smått melankoliska screamopartierna med old school
körande, samplingar, diskotrummor samt onyanserade och trötta hc-riff. Är
det skitbra och unikt? Eller är det raka motsatsen? Trots att skivan spelats
ganska ofta på senaste har jag fortfarande inte kommit fram till något konkret
svar att dela med mig av. Italien har producerat många bra band i hardcore/screamo
väg de senaste åren. La quiete, Raein, La falce mfl. är väl alla exempel
på dessa. Många av dessa band, precis som Laghetto, har även valt att sjunga
på modersmålet vilket jag ofta tycker är otroligt snyggt. Man förstår kanske
inte så mycket alltid men de flesta verkar dock även ha för vana att översätta
texterna till engelska, vilket även är gjort här. Även om det må verka som
"Sonate in bu.." inleds väldigt seriöst och med politisk anknytning precis
som flera andra textstycken så är de oseriösa och halvknasiga texterna inte
heller ovanliga. Ta "ss napoli football players 1982-1989" (som för övrigt
lätt är skivans starkaste spår!) till exempel, där bandet bara skriker namnen
på alla de fotbollsspelare som spelat i Napoli mellan 1982 och 1989! I den
senare delen av bookleten finns alla texter som sagt översatta till engelska
och där kan man läsa: "Uhm.. Yes, it's really a bunch of names of football
players who played for SS Naples between 1982 and 1989. Should we translate
it with Blackburn rovers players? Sonate in bu minore per quattrocento scimmiette
utlanti" och dess tio låtar övertygar i slutändan inte överdrivet trots
all charm och alla lättlyssnade partier. Det fattas något som trollbinder
och håller intresset vid liv. Det är ett eget hopkok och Laghetto låter
inte som något annat band jag hört, vilket dom ska ha all cred för. Men
tyvärr så räcker det inte hela vägen (voidfaith.net) This is a quite unique
version of new schoolish, rocking hardcore, and was able to surprise me
a little bit with it’s nice and unique packaging as well as with the entertaining
musical content. Describing Laghettos style is not really easy. It is part
new school hectic hardcore, being influenced by Screamo and chaoscore as
well as by some Emo, as you have many more melodic parts with melodic voices
– and part completely different, with vast instrumental, jam like passages,
some more punk orientated songs and even more. What I like about all this
is that they sound energetic with most of what they do, the guitars sound
furious quite often, the singer(s) are pissed screaming and there are a
few real cool grooves on here as well, especially when Laghetto rock in
that dirty way. If you can imagine a bastard of Lack, Kneejerk, typical
Italian new school. mid 90ies Swedish hardcore and punk roots you are where
these guys want to have you. Oh, has Italian lyrics with English linernotes
to make it more international. As said – this is strange, but nice and interesting!
(poisonfree.com)
|